Dopo il governo di unità razionale (lettera agli amici fisici)

Matteo Polettini per Slow News

“Da un pezzo me ne sono accorto.
La ragione è sempre
dalla parte del torto.”
Giorgio Caproni, Tutte le poesie (Milano, Garzanti 2013)

Solo pochi mesi fa: nonostante le informazioni sull’epidemia dalla Cina, l’Italia ha tardato a reagire. Solo poche settimane fa: nonostante le notizie dall’Italia, gli Stati Uniti hanno tardato a reagire. Solo pochi giorni fa: la Svezia ha reagito, ammettendo un ritardo. Eccetera.

Perché la montagna di dati e testimonianze elaborati da personale medico, ricercatori, agenzie nazionali e internazionali riesce solo a fatica a tramutarsi in azione – nonostante i prodotti della scienza siano senza orma di dubbio informazione, cioè forma mentis della nostra epoca?… Read the rest

{#10} I giorni del virus /1

In questo numero:
- Un abbraccio (da un metro-e-mezzo)
- Letture consigliate
- Partecipa!
- La Grande Estinzione e altre storie

“Io so di scienza certa che ciascuno la porta in sé, la peste, e che nessuno, no, nessuno al mondo ne è immune. E che bisogna sorvegliarsi senza tregua per non essere spinti, in un minuto di distrazione, a respirare sulla faccia d’un altro e a trasmettergli il contagio. Il microbo, è cosa naturale. Il resto, la salute, l’integrità, la purezza sono un effetto della volontà e d’una volontà che non si deve mai fermare.

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La modellizzazione matematica dell’epidemia: usi e abusi

Un’intervista a Giuseppe De Nicolao e Tommaso Dorigo

[Illustrazione di Andrea De Franco]

All’edizione di Festivaletteratura a cui avevate partecipato grossa parte della programmazione scientifica era dedicata all’uso e abuso della statistica, dentro e fuori le scienze. Con l’insorgenza dell’epidemia, varie comunità accademiche (fisici, computer scientists, etc.) si sono mobilitate per fare analisi dati, che vengono aggiornate giorno per giorno.

Giuseppe De Nicolao: Personalmente mi sono mosso malvolentieri quando ho capito che c’era un TIR in arrivo e che il Governo pensava di aver fatto abbastanza, ritenendo di non dover introdurre correttivi per altri 4-5 giorni.… Read the rest

Una storia inventata

[Tolomé Pettinati per scienceground.it]

C’era una volta un virus di nome Rocona Rusvi ad alta infettività ma bassa patogenicità e virulenza, che colpiva soprattutto le persone più fragili (che bastardo!). Nella sua fase avanzata provocava una violenta dissenteria e vari altri sintomi specifici, altrimenti era indistinguibile da un normale mal di pancia.

Dio sapeva che una certa percentuale degli anziani e dei debilitati che lo contraevano morivano, e che una percentuale molto minore di giovani sani infettati manifestavano sintomi gravi.… Read the rest

Algoritmo umano colpisce ancora: dubbie le sorti del mondo!

Quando dopo un miliardo di anni di storia evolutiva i cianobatteri impararono a estrarre elettroni dall’acqua, l’atmosfera fu lentamente invasa del residuo di reazione, un pericoloso gas tossico: l’ossigeno. Durante la “Grande Ossidazione” sappiamo che qualche cellula imparò prima a proteggersi, poi a utilizzare l’ossigeno, e infine a respirare. Da lì è un passo alla comparsa della specie umana (si veda [Sandal, 2019] per una esposizione divulgativa).

Oggi già esistono batteri e organismi in grado di metabolizzare la plastica e gli altri prodotti degli idrocarburi.… Read the rest

Guerra e pace: batteri, virus, epidemie

[Bruno Giorgini per scienceground.it]

L’estinzione alla fine del periodo geologico Permiano, che corre da circa 300 a 250 milioni di anni fa, fu innescata con tutta probabilità da un cambiamento climatico. L’evento durò tra i cento e i duecentomila anni, alla fine dei quali il 90% delle specie viventi sul pianeta era scomparso, annichilito. Ora cosa abbia portato a una strage di così grandi dimensioni non è del tutto chiaro. Quasi certamente ha contribuito una serie di concause, tra cui l’azione dei batteri.… Read the rest