Scienza, Guerra, Società: bibliografia

Primo incontro. Industria militare, società, sviluppo: quando andare in guerra porta innovazione

  • Manuel de Landa, War in the age of intelligent machines, Zone Books (1991)
  • Grégoire Chamayou, Drone theory, Penguin UK (2015)
  • Alessandro Dal Lago e Salvatore Palidda (a cura di), Conflict, security and the reshaping of society: the civilization of war, Routledge (2010)
  • Naomi Oreskes e John Krige (a cura di), Science and technology in the global Cold War, MIT Press (2014)
  • Eric J.
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{#16} Gli ecosistemi sono di chi li abita

«Vorrei spendere una parola in favore della Natura, dell’assoluta libertà e dello stato selvaggio, contrapposti a una libertà e a una cultura puramente civili; vorrei considerare l’uomo come abitante della Natura, come sua parte integrante e non come membro della società.»

H.D. Thoreau, Walden

Carə membri della naturietà, o della societura,

si avvicinano i giorni più simbolici dell’anno, quelli in cui tradizionalmente (una tradizione antica di ben… due anni!) noialtri, di ritorno verso le rispettive famiglie, ci incontriamo brevemente a Bologna per fare il punto della situazione.… Read the rest

Un pianeta in (non) equilibrio

Durante Festivaletteratura abbiamo esplorato da vicino la  complessità che si nasconde negli ecosistemi che si sviluppano intorno a una città industriale come Mantova. Abbiamo anche visto come piccoli cambiamenti di temperatura possano generare grandi cambiamenti già su scala locale, favorendo per esempio la proliferazione di specie non autoctone a valle degli impianti che si servono dell’acqua del Mincio per il raffreddamento. Ma ormai è evidente a tuttə che le modifiche che apportiamo agli ecosistemi che coabitiamo si ripercuotono su scala globale, causando quella che il Guardian ci invita da tempo a definire crisi climatica.… Read the rest

{#15} Voci

«The world is being broken down to be built up again, and eventually the sense of the new worlds will come out of the laboratory and penetrate into the smallest living techniques and habits of the whole people»

John Steinbeck, preface to Between Pacific Tides by Ricketts and Calvin


Care persone intere,

siamo ormai a più di un mese di distanza-tempo da Festivaletteratura di Mantova, dove il complesso organismo di eXtemporanea ha avuto modo di incontrarsi, rompersi e ricostituirsi nello spazio Scienceground, giunto periodicamente all’edizione 1.6666…

Meno periodica è la nostra Newsletter.… Read the rest

{#14 e mezzo} In medias res

Gentili abitanti del vostro specifico ecosistema,
questa newsletter, ancora più estemporanea (eXtemporanea) del solito, ha due scopi dichiarati.

Se siete dalle parti dell’ecosistema di Mantova, invitarvi a fare un giro da noi: ci trovate sempre al gazebo accanto alla Zanzara, qualcuno a gestire i laboratori, qualcun altro a scrivere queste righe. Qualcuno invece non lo troverete perché in giro a registrare il canto dei fiori di loto.

Se non siete dalle parti dell’ecosistema di Mantova, provare a incuriosirvi abbastanza da dare un’occhiata alla nuova sezione del sito del Festival a noi dedicata tramite (un po’ meno di) centouno piccoli dettagli su Scienceground 1.6666…

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Fantascienza e futuri (non) scritti

«Qual è la differenza tra un ottimista e un pessimista?»
«Un pessimista è un ottimista ben informato, un ottimista è un pessimista ben sorvegliato.»

Presunta battuta russa

Nelle precedenti Libere Letture abbiamo imparato a conoscere il pensiero di Alexander Von Humboldt e di Amitav Ghosh circa le dubbie sorti del mondo e dei suoi ecosistemi. Il primo già nel 1801 scriveva che quando la specie umana avrebbe sparso in altri pianeti la sua letale miscela di vizio, avidità, violenza e ignoranza, sarebbe stata capace di rendere “desolate” e di “devastare” anche le lontane stelle.… Read the rest