Scatole che imparano a giocare a NIM

Spoiler: nelle sequenze finali del film Wargames, un computer impara per prove ripetute a giocare a tris: presto scopre che non ci può essere nessun vincitore, come chiunque abbia fatto anche solo la terza media ben sa, e non perché gli sia stato insegnato, ma per esperienza diretta su (o sotto) i banchi di scuola. La macchina si applica poi al gioco della guerra termonucleare, scoprendo che a lanciare missili intercontinentali non vince nessuno. Evviva, la pax americana regna sul mondo:

Chissà che questo film non sia stato ispirato a MENACE, il primo algoritmo di intelligienza artificiale eseguito da un computer composto di scatole di fiammiferi e perline:

How 300 Matchboxes Learned to Play Tic-Tac-Toe Using MENACE

In questo laboratorio ci proponiamo di illustrare alcuni dei principi dell’apprendimento della macchina usando un gioco ancora più semplice del tris.

Obiettivo

Il laboratorio introduce alcuni concetti fondamentali del Machine Learning, lavorando con un esempio molto semplice: il gioco del NIM.

Nel NIM, come per il tris, si hanno un numero finito di “partite possibili” e l’idea è di codificare ciascuna configurazione con una scatola contenente dei pezzi del domino colorati, ciascun colore corrisponde ad una mossa, di modo da poter simulare mosse (e quindi partite) pescando un pezzo da ciascuna scatola (come un algoritmo di machine learning sceglie inizialmente a caso le mosse da fare).… Read the rest

Now I know why you cry

Molti dei percorsi di Scienceground si occupano di AI, Intelligenza Artificiale, di come funziona, e di come i suoi meccanismi complicati (ma spesso non complessi) rischiano di confermare pregiudizi umani e rinforzare meccanismi coercitivi. Siamo stati invitati dai ragazzi del Laboratorio L’Isola, a Bologna, per fare una chiacchierata e imparare a leggere insieme l’enorme letteratura a disposizione. Uno dei nostri articoli di riferimento è

Yarden Katz, Manufacturing an Artificial Intelligence Revolution, disponibile su SSRN 3078224, 2017.

Inoltre ci stiamo preparando con Harry Collins, Artifictional Intelligence, e un paio di manuali pratici di machine learning.

Aperitivo scientifico c/o Laboratorio L’Isola, Bologna

Se l’intelligenza è un tratto che distingue l’uomo rispetto alle altre specie viventi, dovrà essere frutto di un artificio, o di un errore evolutivo. Ecco allora che fantastichiamo di algoritmi che eseguono il pensiero umano e di macchine inanimate che si ribellano per un errore di programmazione. In questo laboratorio discuteremo della cosidetta “Intelligenza Artificiale”: come funzionano gli algoritmi di analisi dei big data, quali modelli dell’intelligenza umana presuppongono, e quali contesti sociali sono sottoposti al dispiegamento di questo strumento. E di come mai, di fronte al pianto di un bambino, Terminator-Schwarzenegger afferma: it’s something I can never do.… Read the rest

Scienceground. Una comunità scientifica nuova.

[Bruno Giorgini per sicenceground.it, Genova 21/09/2019]

È un innamoramento quello che mi prende conoscendo e ascoltando le giovani persone che hanno dato vita a scienceground. Li incontro al liceo Isabella d’Este, il loro quartier generale, durante il Festival della letteratura di Mantova. Una grande sala disadorna con alcuni tavoli pieni di microscopi e manifesti scritti a mano incollati alle pareti, tra cui campeggia una citazione di Mark Twain. “Sognai che l’universo visibile è persona fisica di Dio; che i vasti mondi che noi vediamo scintillare, milioni di miglia lontano nelle distese dello spazio, sono corpuscoli nel sangue delle sue vene; e che noi e le altre creature siamo i microbi che saturano i corpuscoli di vita innumerevole.” Sui muri pure una più tradizionale frase del filosofo della scienza di Karl Popper sulla verifica e falsificazione dei risultati. Nel chiostro qualcuno su una lavagna ha tracciato lo schema di una elementare Intelligenza Artificiale.

Questi esempi testimoniano uno dei cardini di Siencegroud: le contaminazioni. Tra diverse discipline, diversi metodi di spiegazione e indagine, tra diversi livelli di conoscenza e diversi linguaggi, ottenendo una sorta di “ambiente scientifico” insieme accogliente e variegato, dove appunto possano convivere i microbi, l’asse portante di quest’anno, e l’Intelligenza Artificiale, e/o Machine Learning, più le varie altre domande e curiosità che chi arriva può esprimere, magari sedendosi in una sorta di salottino con qualche libro a disposizione.… Read the rest

Intelligenza umana, intelligenza artificiale

Come il machine learning sta cambiando il mondo

[Luisa Simone per scienceground.it]

Gli algoritmi di intelligenza artificiale (IA) ormai occupano tutte le ore della nostra giornata. Non solo hanno un ruolo rilevante nella scelta del nostro prossimo acquisto, del film che guarderemo questa sera o di tantissimi altri aspetti della nostra vita quotidiana, ma stanno soprattutto acquisendo una posizione sempre più influente in campi come la medicina, la finanza, l’istruzione.

Quando nel 1956 venne coniata l’espressione “intelligenza artificiale” durante una conferenza al Dartmouth College, John McCarthy, che l’aveva organizzata, disse che il gruppo di scienziati che aveva convocato sarebbe riuscito a emulare ogni aspetto dell’intelligenza umana in soli due mesi. Sessant’anni dopo, questo non è ancora successo: le macchine sono in grado di superarci in molte sfide, ma sempre una sfida alla volta. Un’intelligenza universale, così come lo è quella umana, in grado potenzialmente di risolvere ogni tipo di problema, ancora non esiste e non siamo neppure in grado di prevedere se esisterà mai. Gli algoritmi sono specifici, vengono addestrati esattamente per il compito che devono svolgere. Essi hanno potenzialità, rischi, vantaggi e svantaggi, ed è anche su questi e il loro funzionamento che la piccola comunità ExTemporanea di studiosi, ricercatori, dottorandi e appassionati si è interrogata a Scienceground.… Read the rest

I miei amici microbi e le pesti urbane

[Bruno Giorgini per scienceground.it]

Al Festival della Letteratura di Mantova si apre Scienceground, uno spazio di eventi e discussioni scientifiche per iniziativa di un gruppo di giovani studenti, dottorandi, ricercatori che hanno scelto come filo conduttore I microbi.

I batteri che ho in pancia e dintorni sono all’incirca centomila miliardi, e alcuni chili di peso, interagiscono col cervello tanto che qualcuno ne parla come un organo pensante, un secondo cervello. Di più batteri si trovano anche direttamente nel cervello, nella substantia nigra, nell’ippocampo, nella corteccia prefrontale: A tutt’oggi non si sa da dove arrivino e come, essendo il cervello un sistema fortemente protetto da intrusioni esterne. Insomma esisterebbe una popolazione di microrganismi che “colonizza” il cervello (microbiota cerebrale) con conseguente microbioma (la totalità del patrimonio genetico posseduto dal microbiota). Inoltre i batteri sono fondamentali nel sistema immunitario preposto a difenderci dagli attacchi di “nemici”, le malattie. Per dare un numero complessivo sulla totalità delle cellule costituenti il nostro sistema biologico, soltanto il 43% delle cellule è “umano”, mentre il 57% è composto da batteri di vario tipo. E della cui funzione non sappiamo molto. Per cui credo che l’amicizia nei confronti dei batteri che ci abitano sia il solo atteggiamento saggio.… Read the rest

La vita delle scienze – un’intervista a Bruno Latour

A conclusione di Scienceground 2 a Festivaletteratura 2018 abbiamo incontrato e intervistato l’antropologo e filosofo francese Bruno Latour.

I  filosofi sono sul sentiero di guerra”, c’è scritto sulla maglietta che indossa Bruno Latour. Come sia fatto questo sentiero di guerra è la domanda che non gli abbiamo fatto, ma ci viene da pensare a quei percorsi che un tempo, tra il ’15 e il ’18, si inerpicavano sopra i monti dell’Adamello e dell’Ortles e sui quali si confondevano i soldati, le nevi, le ferrate, la roccia e le pallottole: l’antropologo francese il suo sentiero filosofico l’ha percorso proprio dove i segni della natura e della cultura si sono sempre mescolati. Si è occupato soprattutto delle pratiche con le quali gli occidentali costruiscono la conoscenza su ciò che chiamano oggetti della natura, indagando come un etnografo i modi e i miti del fare scienza.

[Prosegue su Il Tascabile]

SCIENCEGROUND 1.5 – Microbi

Il programma di Scienceground 1.5 @ Festivaletteratura 2019, Mantova 4-8 Settembre. Tutti i riferimenti sono al programma del festival, scariabile su www.festivaletteratura.it.

Disegni di Andrea De Franco

 

 

UN TERRENO PER IL CONFRONTO SCIENTIFICO
a cura della Piccola Comunità Scientifica ExTemporanea

«Quando cerchi di osservare i microbi o i virus, finisci per trovare nessi che sono parte di quello che la gente chiama “società”. Sono due facce della stessa medaglia. Questo è il motivo per cui non è necessario uscire dalla scienza per spiegare i suoi aspetti sociali: bisogna entrare nelle varie discipline – e poi saranno le connessioni tra gli oggetti scientifici stessi a definire, per noi e voi, la società.»

Bruno Latour, intervista a Scienceground 2018

Se oggi dovessimo riedificare Palazzo Te e decidere a cosa dedicare le stanze, come affrescheremmo le sue pareti? Una sala la potremmo senz’altro dedicare ai microrganismi che popolano il nostro ambiente ed i nostri corpi – in numero addirittura maggiore delle nostre stesse cellule! Dunque, così come a Palazzo Te le sale sono dedicate a Giganti, Imprese e Metamorfosi, il Liceo Isabella d’Este ospiterà il SALONE DEI BATTERI, L’AULA DELLE MUFFE, L’ATRIO DEI LIEVITI, IL CHIOSTRO DEI VIRUS.

Per l’intera durata del festival ExTemporanea utilizzerà microscopi e libri, terreni di coltura e registratori vocali, per rendere fertile il terreno del confronto scientifico.… Read the rest

Al Festival della Scienza di Sofia

Riccardo Impavido per scienceground.it.

Nel mese di maggio scorso sono stato invitato al Festival della Scienza di Sofia, Bulgaria, ospite dell’Istituto Italiano di Cultura [NdR qui il link al talk di Riccardo, The science we are certain about]. La 4 giorni, organizzata dal governo bulgaro e dal British Council, si è svolta in una delle sale congressi dell’High Tech Park, nella periferia di Sofia, tra fontane, alberi, palazzi di vetro per uffici, centri commerciali, palazzi in costruzione e altri palazzi la cui costruzione è stata abbandonata da qualche anno.

La giornata tipica di eventi cominciava presto, nel cortile esterno, con dimostrazioni di chimica, prevalentemente composti che esplodevano o cambiavano colore, davanti a una platea di bambini e famiglie altrettanto colorate ed esplosive, per poi proseguire con laboratori permanenti, stampanti 3d, robot, fluidi non newtoniani e altri classici dei festival della scienza. Dal pomeriggio in avanti, nelle tre sale adiacenti e nel caso riunibili, ciascuna di discreta capienza, si tenevano discorsi di divulgazione per tutti i gusti e (quasi) tutte le età, con particolare attenzione ai buchi neri, le stelle (nere) del momento. A conclusione del Festival si è tenuta, «a camere unite», dunque davanti ad oltre 500 persone, la finale di FameLab Bulgaria, che ha incoronato Dimitrii, un idrobiologo.… Read the rest

Big Food

As part of the activities organized around the visit of Gyorgy Scrinis, together with Centro di Salute Internazionale and Dipartimento di Storia Culture e Civiltà we have organized  this focus group on corporate influence on the public health agenda.

December 6, 3:30 pm – Aula Capitani – Department of History and Cultures
BIG FOOD. CORPORATE INFLUENCE ON THE PUBLIC HEALTH AGENDA

The incidence of nutrition-related disorders such as obesity, diabetes, hypertension and cardiopathies is on the rise, as well as the concerns about the impact of ultra-processed food on our health. The multinational corporations of food industry, collectively known as Big Food, have answered to these concerns by shifting the attention from the quality of the food to the individual nutrients, identified as both the problem to solve and the answer to nutrition-related disorders. Ultimately, this strategy serves the purpose to shift the attention from the structural causes of the nutrition-related pathologies, including the role of Big Food itself in creating an unhealthy food environment via the production of ultra-processed and packaged food. In parallel, food corporations have used various strategies to influence the political and governance processes in order to create and maintain a regulatory environment that is favourable to their practices and the commercialization of their products.… Read the rest