{#6} Convivere col guaio

«Sognai che l’universo visibile è persona fisica di Dio; che i vasti mondi che noi vediamo scintillare, milioni di miglia lontano nelle distese dello spazio, sono corpuscoli nel sangue delle sue vene; e che noi e le altre creature siamo i microbi che saturano i corpuscoli di vita innumerevole.»

Mark Twain, 3000 anni fra i microbi (Feltrinelli, 1996)

«Twain si lasciò ispirare dalle teorie scientifiche dell’epoca, la teoria delle malattie e la nuova teoria dei germi in particolare, la quale postulava che le malattie fossero causate da microbi, e si diffondessero attraverso il contatto con indivudui infetti. Questa scoperta, prontamente accettata dal pubblico, suggeriva quello che alcuni avevano già compreso, cioè che le frontiere che separano gli individui, e le nazioni, erano imprevedibilmente permeabili.»

R. L. Nichols, Infectious Imperialism: Mark Twain, Microbes and the Borders of the Citizen (traduzione nostra).

Cari germi,

vi starete chiedendo che diavolo ci è successo? Forse siete stati addirittura sollevati dal non ricevere più questa fastidiosa newsletter… Sorpresa: siamo ancora qui, e più virulenti che mai!

Un po’ come Treponema pallidum – uno degli “spiriti” che hanno infestato le storie che abbiamo recentemente letto e discusso – dopo i primi sintomi superficiali, a fine estate ci siamo latentizzati, insediandoci nel corpo di Festivaletteratura.… Read the rest

Scatole che imparano a giocare a NIM

Spoiler: nelle sequenze finali del film Wargames, un computer impara per prove ripetute a giocare a tris: presto scopre che non ci può essere nessun vincitore, come chiunque abbia fatto anche solo la terza media ben sa, e non perché gli sia stato insegnato, ma per esperienza diretta su (o sotto) i banchi di scuola. La macchina si applica poi al gioco della guerra termonucleare, scoprendo che a lanciare missili intercontinentali non vince nessuno. Evviva, la pax americana regna sul mondo:

Chissà che questo film non sia stato ispirato a MENACE, il primo algoritmo di intelligienza artificiale eseguito da un computer composto di scatole di fiammiferi e perline:

How 300 Matchboxes Learned to Play Tic-Tac-Toe Using MENACE

In questo laboratorio ci proponiamo di illustrare alcuni dei principi dell’apprendimento della macchina usando un gioco ancora più semplice del tris.

Obiettivo

Il laboratorio introduce alcuni concetti fondamentali del Machine Learning, lavorando con un esempio molto semplice: il gioco del NIM.

Nel NIM, come per il tris, si hanno un numero finito di “partite possibili” e l’idea è di codificare ciascuna configurazione con una scatola contenente dei pezzi del domino colorati, ciascun colore corrisponde ad una mossa, di modo da poter simulare mosse (e quindi partite) pescando un pezzo da ciascuna scatola (come un algoritmo di machine learning sceglie inizialmente a caso le mosse da fare).… Read the rest

Now I know why you cry

Molti dei percorsi di Scienceground si occupano di AI, Intelligenza Artificiale, di come funziona, e di come i suoi meccanismi complicati (ma spesso non complessi) rischiano di confermare pregiudizi umani e rinforzare meccanismi coercitivi. Siamo stati invitati dai ragazzi del Laboratorio L’Isola, a Bologna, per fare una chiacchierata e imparare a leggere insieme l’enorme letteratura a disposizione. Uno dei nostri articoli di riferimento è

Yarden Katz, Manufacturing an Artificial Intelligence Revolution, disponibile su SSRN 3078224, 2017.

Inoltre ci stiamo preparando con Harry Collins, Artifictional Intelligence, e un paio di manuali pratici di machine learning.

Aperitivo scientifico c/o Laboratorio L’Isola, Bologna

Se l’intelligenza è un tratto che distingue l’uomo rispetto alle altre specie viventi, dovrà essere frutto di un artificio, o di un errore evolutivo. Ecco allora che fantastichiamo di algoritmi che eseguono il pensiero umano e di macchine inanimate che si ribellano per un errore di programmazione. In questo laboratorio discuteremo della cosidetta “Intelligenza Artificiale”: come funzionano gli algoritmi di analisi dei big data, quali modelli dell’intelligenza umana presuppongono, e quali contesti sociali sono sottoposti al dispiegamento di questo strumento. E di come mai, di fronte al pianto di un bambino, Terminator-Schwarzenegger afferma: it’s something I can never do.… Read the rest

Scienceground. Una comunità scientifica nuova.

[Bruno Giorgini per sicenceground.it, Genova 21/09/2019]

È un innamoramento quello che mi prende conoscendo e ascoltando le giovani persone che hanno dato vita a scienceground. Li incontro al liceo Isabella d’Este, il loro quartier generale, durante il Festival della letteratura di Mantova. Una grande sala disadorna con alcuni tavoli pieni di microscopi e manifesti scritti a mano incollati alle pareti, tra cui campeggia una citazione di Mark Twain. “Sognai che l’universo visibile è persona fisica di Dio; che i vasti mondi che noi vediamo scintillare, milioni di miglia lontano nelle distese dello spazio, sono corpuscoli nel sangue delle sue vene; e che noi e le altre creature siamo i microbi che saturano i corpuscoli di vita innumerevole.” Sui muri pure una più tradizionale frase del filosofo della scienza di Karl Popper sulla verifica e falsificazione dei risultati. Nel chiostro qualcuno su una lavagna ha tracciato lo schema di una elementare Intelligenza Artificiale.

Questi esempi testimoniano uno dei cardini di Siencegroud: le contaminazioni. Tra diverse discipline, diversi metodi di spiegazione e indagine, tra diversi livelli di conoscenza e diversi linguaggi, ottenendo una sorta di “ambiente scientifico” insieme accogliente e variegato, dove appunto possano convivere i microbi, l’asse portante di quest’anno, e l’Intelligenza Artificiale, e/o Machine Learning, più le varie altre domande e curiosità che chi arriva può esprimere, magari sedendosi in una sorta di salottino con qualche libro a disposizione.… Read the rest

Intelligenza umana, intelligenza artificiale

Come il machine learning sta cambiando il mondo

[Luisa Simone per scienceground.it]

Gli algoritmi di intelligenza artificiale (IA) ormai occupano tutte le ore della nostra giornata. Non solo hanno un ruolo rilevante nella scelta del nostro prossimo acquisto, del film che guarderemo questa sera o di tantissimi altri aspetti della nostra vita quotidiana, ma stanno soprattutto acquisendo una posizione sempre più influente in campi come la medicina, la finanza, l’istruzione.

Quando nel 1956 venne coniata l’espressione “intelligenza artificiale” durante una conferenza al Dartmouth College, John McCarthy, che l’aveva organizzata, disse che il gruppo di scienziati che aveva convocato sarebbe riuscito a emulare ogni aspetto dell’intelligenza umana in soli due mesi. Sessant’anni dopo, questo non è ancora successo: le macchine sono in grado di superarci in molte sfide, ma sempre una sfida alla volta. Un’intelligenza universale, così come lo è quella umana, in grado potenzialmente di risolvere ogni tipo di problema, ancora non esiste e non siamo neppure in grado di prevedere se esisterà mai. Gli algoritmi sono specifici, vengono addestrati esattamente per il compito che devono svolgere. Essi hanno potenzialità, rischi, vantaggi e svantaggi, ed è anche su questi e il loro funzionamento che la piccola comunità ExTemporanea di studiosi, ricercatori, dottorandi e appassionati si è interrogata a Scienceground.… Read the rest

I miei amici microbi e le pesti urbane

[Bruno Giorgini per scienceground.it]

Al Festival della Letteratura di Mantova si apre Scienceground, uno spazio di eventi e discussioni scientifiche per iniziativa di un gruppo di giovani studenti, dottorandi, ricercatori che hanno scelto come filo conduttore I microbi.

I batteri che ho in pancia e dintorni sono all’incirca centomila miliardi, e alcuni chili di peso, interagiscono col cervello tanto che qualcuno ne parla come un organo pensante, un secondo cervello. Di più batteri si trovano anche direttamente nel cervello, nella substantia nigra, nell’ippocampo, nella corteccia prefrontale: A tutt’oggi non si sa da dove arrivino e come, essendo il cervello un sistema fortemente protetto da intrusioni esterne. Insomma esisterebbe una popolazione di microrganismi che “colonizza” il cervello (microbiota cerebrale) con conseguente microbioma (la totalità del patrimonio genetico posseduto dal microbiota). Inoltre i batteri sono fondamentali nel sistema immunitario preposto a difenderci dagli attacchi di “nemici”, le malattie. Per dare un numero complessivo sulla totalità delle cellule costituenti il nostro sistema biologico, soltanto il 43% delle cellule è “umano”, mentre il 57% è composto da batteri di vario tipo. E della cui funzione non sappiamo molto. Per cui credo che l’amicizia nei confronti dei batteri che ci abitano sia il solo atteggiamento saggio.… Read the rest

{#5} Se non ti piacciono i batteri, sei sul pianeta sbagliato

Pochi giorni all’inizio di Scienceground 1.5 @ Festivaletteratura.

C’eravamo ripromessi di essere puntuali e tempestivi, di comunicarvi tutti i progetti sottocoperta, di tenere spolverato il nostro Scienceground 1.5 nuovo fiammante. Ma, sotto l’ombrellone, troppo intenti a leggere e studiare, ci siamo scordati di voi…

Come ripagare? Così: abbiamo chiesto ai nostri futuri volontari e ospiti di proporre qualche frase dalle letture che hanno fatto per avvicinarsi al festival, e con queste abbiamo composto un piccolo percorso.

Ci vediamo a Mantova tra meno di una settimana!

Interpunzioni illustrate da Andrea De Franco.

“C’era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo.”

Luca, La Bibbia

“Sarete Pasteur di microbi.”

Bruno Latour, I microbi. Trattato scientifico-politico

“«Uscivo allora dall’adolescenza». «Cioè quando si è impossessato di voi il microbo dell’indagine, del sentimento e del sapere».”

Corrado Alvaro, Belmoro

“Il selvaggio non può percepire la Bibbia del missionario; il passeggero non vede lo stesso cordame che vede l’equipaggio. Se vedessimo realmente l’universo, forse lo capiremmo.”

J.L. Borges, There Are More Things

“L’être qui vient à la conscience a pour grand maître le Hasard. Le Hasard c’est la rue. La rue diverse et multiple de vérités à l’infini, plus simple que les livres.”… Read the rest

La vita delle scienze – un’intervista a Bruno Latour

A conclusione di Scienceground 2 a Festivaletteratura 2018 abbiamo incontrato e intervistato l’antropologo e filosofo francese Bruno Latour.

I  filosofi sono sul sentiero di guerra”, c’è scritto sulla maglietta che indossa Bruno Latour. Come sia fatto questo sentiero di guerra è la domanda che non gli abbiamo fatto, ma ci viene da pensare a quei percorsi che un tempo, tra il ’15 e il ’18, si inerpicavano sopra i monti dell’Adamello e dell’Ortles e sui quali si confondevano i soldati, le nevi, le ferrate, la roccia e le pallottole: l’antropologo francese il suo sentiero filosofico l’ha percorso proprio dove i segni della natura e della cultura si sono sempre mescolati. Si è occupato soprattutto delle pratiche con le quali gli occidentali costruiscono la conoscenza su ciò che chiamano oggetti della natura, indagando come un etnografo i modi e i miti del fare scienza.

[Prosegue su Il Tascabile]

SCIENCEGROUND 1.5 – Microbi

Il programma di Scienceground 1.5 @ Festivaletteratura 2019, Mantova 4-8 Settembre. Tutti i riferimenti sono al programma del festival, scariabile su www.festivaletteratura.it.

Disegni di Andrea De Franco

 

 

UN TERRENO PER IL CONFRONTO SCIENTIFICO
a cura della Piccola Comunità Scientifica ExTemporanea

«Quando cerchi di osservare i microbi o i virus, finisci per trovare nessi che sono parte di quello che la gente chiama “società”. Sono due facce della stessa medaglia. Questo è il motivo per cui non è necessario uscire dalla scienza per spiegare i suoi aspetti sociali: bisogna entrare nelle varie discipline – e poi saranno le connessioni tra gli oggetti scientifici stessi a definire, per noi e voi, la società.»

Bruno Latour, intervista a Scienceground 2018

Se oggi dovessimo riedificare Palazzo Te e decidere a cosa dedicare le stanze, come affrescheremmo le sue pareti? Una sala la potremmo senz’altro dedicare ai microrganismi che popolano il nostro ambiente ed i nostri corpi – in numero addirittura maggiore delle nostre stesse cellule! Dunque, così come a Palazzo Te le sale sono dedicate a Giganti, Imprese e Metamorfosi, il Liceo Isabella d’Este ospiterà il SALONE DEI BATTERI, L’AULA DELLE MUFFE, L’ATRIO DEI LIEVITI, IL CHIOSTRO DEI VIRUS.

Per l’intera durata del festival ExTemporanea utilizzerà microscopi e libri, terreni di coltura e registratori vocali, per rendere fertile il terreno del confronto scientifico.… Read the rest

{#4} Scienceground 1.5: Microbi

«Durante gli esperimenti di laboratorio [di Pasteur], i microbi facevano cose che non avevano mai fatto prima. […] Quando ti addentri nella scienza dei microbi, o dei virus, entri in un mondo di interazioni che appartengono a ciò che le persone chiamano “società”. […] Il passo successivo per la comunicazione scientifica non è parlare di razionalità ma di questi esseri viventi. E se consideri i batteri svilupperai simultaneamente la totalità sia della scienza che della società.»

Bruno Latour, estratti dall’intervista per Scienceground, Festivaletteratura, Settembre 2018

Buongiorno,

la ragione per cui ricevi questo flusso di coscienza è che quando ha iniziato a inondare la tua posta di punto in bianco non hai opposto resistenza, oppure ti sei spontaneamente iscritto per ragioni misteriose. Grazie! Se non ricordi di che cosa si tratta, rileggi i primi tre episodi qui. Per cancellarti, usa l’apposito pulsante che trovi qui sotto e verrai ANNIENTATO più velocemente della luce che viaggia nella nostra rete neurale – e anche dopo un tempo di procrastinazione casuale. Ma per favore facci sapere che cosa ti ha dato fastidio.

Siamo lieti di annunciare che all’interno di Festivaletteratura, a Mantova, dal 4 all’8 Settembre (il programma completo del Festival si può scaricare qui) si svolgerà Scienceground 1.5Read the rest