Ibridazioni narrative: come ripensare la comunicazione scientifica

[Il 13 Settembre 2019 siamo stati invitati a proporre un panel al congresso dell’Associazione Di Italianistica, quest’anno dedicato a scienza e letteratura. Questa la nostra proposta]

“Il buco dell’ozono sulle nostre teste, la legge morale dentro di noi”
Bruno Latour, Non siamo mai stati moderni, Elèuthera (2015)

Nel suo saggio di antropologia simmetrica Non siamo mai stati moderni Bruno Latour critica la visione moderna del mondo suddiviso in strutture pure e disgregate quali natura e società, auspicando per contro il pieno riconoscimento degli ibridi che ci circondano. L’idea ispira il progetto di conversazione scientifica “Scienceground”, avviato dai proponenti di questo panel nel contesto del Festivaletteratura di Mantova con l’obiettivo di presentare la scienza come fenomeno sociale complesso. A partire da questa esperienza concreta di incontro tra mondo della scienza e mondo della letteratura, il panel intende avviare un discorso metodologico sulla comunicazione scientifica, su cosa significhi (e non significhi) “divulgare”, e su come sancire una nuova alleanza: tra scienziati ed umanisti [Ilya Prigogine, Isabelle Stengers, La nuova alleanza, Einaudi (1999)]. Il panel si propone quindi di indagare il ruolo che lingua e letteratura possono avere nell’arricchimento del dialogo sulla scienza, e quello che la scienza può avere nella narrazione ed interpretazione del sociale.… Read the rest

Questo articolo è stato generato da un algoritmo umano

La rivista letteraria Passaporto Nansen ci ha chiesto un contributo al loro ultimo numero, coraggiosamente dedicato ad una valutazione dei primi vent’anni di vita culturale nel XXIesimo secolo. Abbiamo deciso di produrre l’articolo seguendo questo algoritmo: 1) Entro lunedì sera appuntate una frase, un paragrafo, un capoverso, che secondo voi potrebbe inserirsi all’interno di un discorso complessivo; 2) Entro lunedì sera chi vuole si candida a diventare editore-autore-curatore dell’articolo; 3) Entro mercoledì sera i curatori-editori-autori avranno letto il materiale e cominceranno il lavoro di organizzazione del materiale; 4) Entro venerdì sera la bozza di articolo viene inoltrata a tutto il resto del gruppo; dopodiché ognuno potrà metterci mano come meglio crede; 5) Entro domenica mattina facciamo l’ultima revisione; 6) Entro Lunedì mattina, 30 Settembre, l’articolo viene mandato, così com’è, a Passaporto Nansen. Ecco cosa ne è venuto fuori.

Una sera a cena ci [1] venne annunciato a bruciapelo che a Settembre avremmo dovuto dare una mano per una roba letteraria che si organizzava tra amici. Impossibile spiegare cosa è stata quella prima esperienza, e quelle a venire.

Ventitré anni dopo abbiamo tra le mani il pamphlet doloroso e necessario di Goffredo Fofi, L’oppio dei popoli [2]. Scrive Fofi:

«Il tempo in cui i festival cinematografici e letterari e i loro affini e collaterali avevano un significato attivo e propositivo è finito da tempo […] Hanno certo svolto una loro funzione, facendo incontrare lettori e scrittori, spettatori e registi, ma questa funzione, man mano che la società dello spettacolo li investiva e cooptava, l’hanno perduta scegliendo la grancassa e il mercato, la supinità alle mode, l’intreccio tra la produzione più recente e il turismo.

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{#8} Science before Christmas: programma

«Ma senza che gli altri non ne sappiano niente dimmi senza un programma dimmi come ci si sente»

Fabrizio De André, Verranno a chiederti del nostro amore

Cari festanti,

lo scorso 13 Dicembre, mentre la città dormiva, Santa Lucia si aggirava per i portici di Bologna ad attacchinare delle misteriose locandine fluorescenti…

Data la curiosità di tanti, è giunta l’ora di svelare il programma di Science Before Christmas! Oltre alle attività segnalate, altre saranno lasciate alla libera improvvisazione di ExTemporanea e ai tanti cavalieri che vorranno unirsi alla nostra tavola periodica.

Vi aspettiamo il 20 e 21 Dicembre presso la sede dell’Associazione Alchemilla, palazzo Vizzani, Via Santo Stefano 43. Ingresso a offerta libera.

Attività permanenti

Materia che computa

ExTemporanea

Per comprendere la computazione non servono i transistor: i primi calcolatori erano oggetti meccanici molto semplici. I materiali e volontari di ET sono sempre a disposizione e disponibili per fare un ragionamento e raccontare una storia.

Microbes Ensemble

Cinzia Delnevo

Disegno collettivo di colonie cellulari in accrescimento. Il loro statuto è incerto, interseca regni e domini sovvertendo i sistemi classificatori e nutrendo le fantasie umane.

Fanzine

ExTemporanea con Franco

Le rotative della Risograph della tipografia artistica Inuit stanno stampando a ciclo continuo 32 pagine di scienza e arte, che verranno servite ancora calde all’incontro conclusivo di sabato.… Read the rest

{#7} Science before Christmas

«È legittimo estrapolare dal discorso delle scienze un’immagine del mondo che corrisponda ai miei desideri?»

Italo Calvino, Lezioni americane

Cari festanti,

si avvicina l’amato e temuto periodo! Ricettacolo di ipocrisie o occasione per incontrare i cari? Momento di sobrio raccoglimento o di sfrenato consumismo? A ciascuno il suo…

Noi di ExTemporanea, approfittando del rientro a casa di molti dei nostri volontari, stiamo organizzando una festa per chiudere il percorso di Scienceground 1.5 e inaugurare quello di Scienceground 1.66666… Due giornate di attività all’insegna dell’incontro tra scienziati e scrittori, antropologi, filosofi, in cui riproporremo alcuni dei laboratori e percorsi che abbiamo condotto a Festivaletteratura, e sperimenteremo nuove forme di espressione e contaminazione. Cercando, con Calvino, la risposta impossibile alla domanda irrequieta: la scienza che stiamo producendo, è un’immagine del mondo, o un’immagine di quello che vorremmo che il mondo fosse?

Appuntamento a Bologna il 20 Dicembre (ore 15-22) e il 21 Dicembre (ore 10-22) in via Santo Stefano 43, sede della nascente associazione Alchemilla, che sta allestendo un bellissimo spazio dove stimolare e ospitare nuove contaminazioni del contemporaneo, come quella tra arti e scienze. Tieni d’occhio il nostro sito per il programma completo.

Faranno festa con noi: i redattori della rivista di critica letteraria Passaporto Nansen, gli amici di Festivaletteratura, dell’associazione Nedac, del Centro di Salute Internazionale.… Read the rest

{#6} Convivere col guaio

«Sognai che l’universo visibile è persona fisica di Dio; che i vasti mondi che noi vediamo scintillare, milioni di miglia lontano nelle distese dello spazio, sono corpuscoli nel sangue delle sue vene; e che noi e le altre creature siamo i microbi che saturano i corpuscoli di vita innumerevole.»

Mark Twain, 3000 anni fra i microbi (Feltrinelli, 1996)

«Twain si lasciò ispirare dalle teorie scientifiche dell’epoca, la teoria delle malattie e la nuova teoria dei germi in particolare, la quale postulava che le malattie fossero causate da microbi, e si diffondessero attraverso il contatto con indivudui infetti. Questa scoperta, prontamente accettata dal pubblico, suggeriva quello che alcuni avevano già compreso, cioè che le frontiere che separano gli individui, e le nazioni, erano imprevedibilmente permeabili.»

R. L. Nichols, Infectious Imperialism: Mark Twain, Microbes and the Borders of the Citizen (traduzione nostra).

Cari germi,

vi starete chiedendo che diavolo ci è successo? Forse siete stati addirittura sollevati dal non ricevere più questa fastidiosa newsletter… Sorpresa: siamo ancora qui, e più virulenti che mai!

Un po’ come Treponema pallidum – uno degli “spiriti” che hanno infestato le storie che abbiamo recentemente letto e discusso – dopo i primi sintomi superficiali, a fine estate ci siamo latentizzati, insediandoci nel corpo di Festivaletteratura.… Read the rest

Scatole che imparano a giocare a NIM

Spoiler: nelle sequenze finali del film Wargames, un computer impara per prove ripetute a giocare a tris: presto scopre che non ci può essere nessun vincitore, come chiunque abbia fatto anche solo la terza media ben sa, e non perché gli sia stato insegnato, ma per esperienza diretta su (o sotto) i banchi di scuola. La macchina si applica poi al gioco della guerra termonucleare, scoprendo che a lanciare missili intercontinentali non vince nessuno. Evviva, la pax americana regna sul mondo:

Chissà che questo film non sia stato ispirato a MENACE, il primo algoritmo di intelligienza artificiale eseguito da un computer composto di scatole di fiammiferi e perline:

How 300 Matchboxes Learned to Play Tic-Tac-Toe Using MENACE

In questo laboratorio ci proponiamo di illustrare alcuni dei principi dell’apprendimento della macchina usando un gioco ancora più semplice del tris.

Obiettivo

Il laboratorio introduce alcuni concetti fondamentali del Machine Learning, lavorando con un esempio molto semplice: il gioco del NIM.

Nel NIM, come per il tris, si hanno un numero finito di “partite possibili” e l’idea è di codificare ciascuna configurazione con una scatola contenente dei pezzi del domino colorati, ciascun colore corrisponde ad una mossa, di modo da poter simulare mosse (e quindi partite) pescando un pezzo da ciascuna scatola (come un algoritmo di machine learning sceglie inizialmente a caso le mosse da fare).… Read the rest

Now I know why you cry

Molti dei percorsi di Scienceground si occupano di AI, Intelligenza Artificiale, di come funziona, e di come i suoi meccanismi complicati (ma spesso non complessi) rischiano di confermare pregiudizi umani e rinforzare meccanismi coercitivi. Siamo stati invitati dai ragazzi del Laboratorio L’Isola, a Bologna, per fare una chiacchierata e imparare a leggere insieme l’enorme letteratura a disposizione. Uno dei nostri articoli di riferimento è

Yarden Katz, Manufacturing an Artificial Intelligence Revolution, disponibile su SSRN 3078224, 2017.

Inoltre ci stiamo preparando con Harry Collins, Artifictional Intelligence, e un paio di manuali pratici di machine learning.

Aperitivo scientifico c/o Laboratorio L’Isola, Bologna

Se l’intelligenza è un tratto che distingue l’uomo rispetto alle altre specie viventi, dovrà essere frutto di un artificio, o di un errore evolutivo. Ecco allora che fantastichiamo di algoritmi che eseguono il pensiero umano e di macchine inanimate che si ribellano per un errore di programmazione. In questo laboratorio discuteremo della cosidetta “Intelligenza Artificiale”: come funzionano gli algoritmi di analisi dei big data, quali modelli dell’intelligenza umana presuppongono, e quali contesti sociali sono sottoposti al dispiegamento di questo strumento. E di come mai, di fronte al pianto di un bambino, Terminator-Schwarzenegger afferma: it’s something I can never do.… Read the rest

Scienceground. Una comunità scientifica nuova.

[Bruno Giorgini per sicenceground.it, Genova 21/09/2019]

È un innamoramento quello che mi prende conoscendo e ascoltando le giovani persone che hanno dato vita a scienceground. Li incontro al liceo Isabella d’Este, il loro quartier generale, durante il Festival della letteratura di Mantova. Una grande sala disadorna con alcuni tavoli pieni di microscopi e manifesti scritti a mano incollati alle pareti, tra cui campeggia una citazione di Mark Twain. “Sognai che l’universo visibile è persona fisica di Dio; che i vasti mondi che noi vediamo scintillare, milioni di miglia lontano nelle distese dello spazio, sono corpuscoli nel sangue delle sue vene; e che noi e le altre creature siamo i microbi che saturano i corpuscoli di vita innumerevole.” Sui muri pure una più tradizionale frase del filosofo della scienza di Karl Popper sulla verifica e falsificazione dei risultati. Nel chiostro qualcuno su una lavagna ha tracciato lo schema di una elementare Intelligenza Artificiale.

Questi esempi testimoniano uno dei cardini di Siencegroud: le contaminazioni. Tra diverse discipline, diversi metodi di spiegazione e indagine, tra diversi livelli di conoscenza e diversi linguaggi, ottenendo una sorta di “ambiente scientifico” insieme accogliente e variegato, dove appunto possano convivere i microbi, l’asse portante di quest’anno, e l’Intelligenza Artificiale, e/o Machine Learning, più le varie altre domande e curiosità che chi arriva può esprimere, magari sedendosi in una sorta di salottino con qualche libro a disposizione.… Read the rest

Intelligenza umana, intelligenza artificiale

Come il machine learning sta cambiando il mondo

[Luisa Simone per scienceground.it]

Gli algoritmi di intelligenza artificiale (IA) ormai occupano tutte le ore della nostra giornata. Non solo hanno un ruolo rilevante nella scelta del nostro prossimo acquisto, del film che guarderemo questa sera o di tantissimi altri aspetti della nostra vita quotidiana, ma stanno soprattutto acquisendo una posizione sempre più influente in campi come la medicina, la finanza, l’istruzione.

Quando nel 1956 venne coniata l’espressione “intelligenza artificiale” durante una conferenza al Dartmouth College, John McCarthy, che l’aveva organizzata, disse che il gruppo di scienziati che aveva convocato sarebbe riuscito a emulare ogni aspetto dell’intelligenza umana in soli due mesi. Sessant’anni dopo, questo non è ancora successo: le macchine sono in grado di superarci in molte sfide, ma sempre una sfida alla volta. Un’intelligenza universale, così come lo è quella umana, in grado potenzialmente di risolvere ogni tipo di problema, ancora non esiste e non siamo neppure in grado di prevedere se esisterà mai. Gli algoritmi sono specifici, vengono addestrati esattamente per il compito che devono svolgere. Essi hanno potenzialità, rischi, vantaggi e svantaggi, ed è anche su questi e il loro funzionamento che la piccola comunità ExTemporanea di studiosi, ricercatori, dottorandi e appassionati si è interrogata a Scienceground.… Read the rest

I miei amici microbi e le pesti urbane

[Bruno Giorgini per scienceground.it]

Al Festival della Letteratura di Mantova si apre Scienceground, uno spazio di eventi e discussioni scientifiche per iniziativa di un gruppo di giovani studenti, dottorandi, ricercatori che hanno scelto come filo conduttore I microbi.

I batteri che ho in pancia e dintorni sono all’incirca centomila miliardi, e alcuni chili di peso, interagiscono col cervello tanto che qualcuno ne parla come un organo pensante, un secondo cervello. Di più batteri si trovano anche direttamente nel cervello, nella substantia nigra, nell’ippocampo, nella corteccia prefrontale: A tutt’oggi non si sa da dove arrivino e come, essendo il cervello un sistema fortemente protetto da intrusioni esterne. Insomma esisterebbe una popolazione di microrganismi che “colonizza” il cervello (microbiota cerebrale) con conseguente microbioma (la totalità del patrimonio genetico posseduto dal microbiota). Inoltre i batteri sono fondamentali nel sistema immunitario preposto a difenderci dagli attacchi di “nemici”, le malattie. Per dare un numero complessivo sulla totalità delle cellule costituenti il nostro sistema biologico, soltanto il 43% delle cellule è “umano”, mentre il 57% è composto da batteri di vario tipo. E della cui funzione non sappiamo molto. Per cui credo che l’amicizia nei confronti dei batteri che ci abitano sia il solo atteggiamento saggio.… Read the rest