La vita delle scienze – un’intervista a Bruno Latour

A conclusione di Scienceground 2 a Festivaletteratura 2018 abbiamo incontrato e intervistato l’antropologo e filosofo francese Bruno Latour.

I  filosofi sono sul sentiero di guerra”, c’è scritto sulla maglietta che indossa Bruno Latour. Come sia fatto questo sentiero di guerra è la domanda che non gli abbiamo fatto, ma ci viene da pensare a quei percorsi che un tempo, tra il ’15 e il ’18, si inerpicavano sopra i monti dell’Adamello e dell’Ortles e sui quali si confondevano i soldati, le nevi, le ferrate, la roccia e le pallottole: l’antropologo francese il suo sentiero filosofico l’ha percorso proprio dove i segni della natura e della cultura si sono sempre mescolati. Si è occupato soprattutto delle pratiche con le quali gli occidentali costruiscono la conoscenza su ciò che chiamano oggetti della natura, indagando come un etnografo i modi e i miti del fare scienza.

[Prosegue su Il Tascabile]

SCIENCEGROUND 1.5 – Microbi

Il programma di Scienceground 1.5 @ Festivaletteratura 2019, Mantova 4-8 Settembre. Tutti i riferimenti sono al programma del festival, scariabile su www.festivaletteratura.it.

Disegni di Andrea De Franco

 

 

UN TERRENO PER IL CONFRONTO SCIENTIFICO
a cura della Piccola Comunità Scientifica ExTemporanea

«Quando cerchi di osservare i microbi o i virus, finisci per trovare nessi che sono parte di quello che la gente chiama “società”. Sono due facce della stessa medaglia. Questo è il motivo per cui non è necessario uscire dalla scienza per spiegare i suoi aspetti sociali: bisogna entrare nelle varie discipline – e poi saranno le connessioni tra gli oggetti scientifici stessi a definire, per noi e voi, la società.»

Bruno Latour, intervista a Scienceground 2018

Se oggi dovessimo riedificare Palazzo Te e decidere a cosa dedicare le stanze, come affrescheremmo le sue pareti? Una sala la potremmo senz’altro dedicare ai microrganismi che popolano il nostro ambiente ed i nostri corpi – in numero addirittura maggiore delle nostre stesse cellule! Dunque, così come a Palazzo Te le sale sono dedicate a Giganti, Imprese e Metamorfosi, il Liceo Isabella d’Este ospiterà il SALONE DEI BATTERI, L’AULA DELLE MUFFE, L’ATRIO DEI LIEVITI, IL CHIOSTRO DEI VIRUS.

Per l’intera durata del festival ExTemporanea utilizzerà microscopi e libri, terreni di coltura e registratori vocali, per rendere fertile il terreno del confronto scientifico.… Read the rest