{#4} Scienceground 1.5: Microbi

«Durante gli esperimenti di laboratorio [di Pasteur], i microbi facevano cose che non avevano mai fatto prima. […] Quando ti addentri nella scienza dei microbi, o dei virus, entri in un mondo di interazioni che appartengono a ciò che le persone chiamano “società”. […] Il passo successivo per la comunicazione scientifica non è parlare di razionalità ma di questi esseri viventi. E se consideri i batteri svilupperai simultaneamente la totalità sia della scienza che della società.»

Bruno Latour, estratti dall’intervista per Scienceground, Festivaletteratura, Settembre 2018

Buongiorno,

la ragione per cui ricevi questo flusso di coscienza è che quando ha iniziato a inondare la tua posta di punto in bianco non hai opposto resistenza, oppure ti sei spontaneamente iscritto per ragioni misteriose. Grazie! Se non ricordi di che cosa si tratta, rileggi i primi tre episodi qui. Per cancellarti, usa l’apposito pulsante che trovi qui sotto e verrai ANNIENTATO più velocemente della luce che viaggia nella nostra rete neurale – e anche dopo un tempo di procrastinazione casuale. Ma per favore facci sapere che cosa ti ha dato fastidio.

Siamo lieti di annunciare che all’interno di Festivaletteratura, a Mantova, dal 4 all’8 Settembre (il programma completo del Festival si può scaricare qui) si svolgerà Scienceground 1.5Read the rest

Al Festival della Scienza di Sofia

Riccardo Impavido per scienceground.it.

Nel mese di maggio scorso sono stato invitato al Festival della Scienza di Sofia, Bulgaria, ospite dell’Istituto Italiano di Cultura [NdR qui il link al talk di Riccardo, The science we are certain about]. La 4 giorni, organizzata dal governo bulgaro e dal British Council, si è svolta in una delle sale congressi dell’High Tech Park, nella periferia di Sofia, tra fontane, alberi, palazzi di vetro per uffici, centri commerciali, palazzi in costruzione e altri palazzi la cui costruzione è stata abbandonata da qualche anno.

La giornata tipica di eventi cominciava presto, nel cortile esterno, con dimostrazioni di chimica, prevalentemente composti che esplodevano o cambiavano colore, davanti a una platea di bambini e famiglie altrettanto colorate ed esplosive, per poi proseguire con laboratori permanenti, stampanti 3d, robot, fluidi non newtoniani e altri classici dei festival della scienza. Dal pomeriggio in avanti, nelle tre sale adiacenti e nel caso riunibili, ciascuna di discreta capienza, si tenevano discorsi di divulgazione per tutti i gusti e (quasi) tutte le età, con particolare attenzione ai buchi neri, le stelle (nere) del momento. A conclusione del Festival si è tenuta, «a camere unite», dunque davanti ad oltre 500 persone, la finale di FameLab Bulgaria, che ha incoronato Dimitrii, un idrobiologo.… Read the rest